Statuto

Lo Statuto

Art. 1 ISTITUZIONE
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1. La Banca Popolare di Verona Banco Geminiano e S. Prospero società coop. di credito a r.I., la società – Cattolica di Assicurazione coop. a r.I., la Famiglia Zanotto, per mantenere vivo il ricordo di Giorgio Zanotto, della sua continua e appassionata opera, del suo entusiasmo e della passione civica manifestata in tutte le funzioni pubbliche e private da lui ricoperte, con atto in data 24 ottobre 2001 hanno istituito una fondazione, che non ha fini di lucro, a cui è stata attribuita la denominazione: “FONDAZIONE GIORGIO ZANOTTO”.

Art. 2 SEDE – DURATA

La Fondazione ha sede in Verona, Via Adua n.6 e durata illimitata.

Art. 3 FINALITA’

3.1 La Fondazione, ispirandosi agli ideali di Giorgio Zanotto, testimoniati da una vita di pensiero e di azione, ricca di valori civili, morali, professionali e religiosi, si propo­ne di perseguire esclusivamente finalità di pubblica utilità, educazione, istruzione, as­sistenza sociale e ricerca scientifica. La Fondazione si prefigge di illustrare la figura e l’opera di Giorgio Zanotto mediante lo studio del suo pensiero e della sua opera e di porsi in tale prospettiva come soggetto di promozione e sostegno di iniziative cultura­li, sociali e scientifiche per lo sviluppo di Verona e del suo territorio.

3.2 La Fondazione rivolge pertanto una particolare attenzione alla illustrazione – nel contesto della storia veronese – della figura di Giorgio Zanotto e alla promozione di studi per lo sviluppo economico – sociale del territorio Veronese e per la crescita della conoscenza e della preparazione di quanti possano svolgere la loro attività nelle istituzioni pubbliche, nelle istituzioni economico-finanziarie e nelle opere cattoliche.

3.3 La Fondazione quindi, per il conseguimento dei propri fini istituzionali:

– opera per la creazione e gestione di centri volti a favorire la formazione e l’eccellen­za nell’ambito delle scienze amministrative ed economico-finanziarie;

– promuove studi o corsi di studio nelle materie indicate direttamente o in collaborazione con altre istituzioni pubbliche o private;

– istituisce e assegna borse di studio a giovani meritevoli e promettenti;

– sviluppa iniziative tese ad approfondire e diffondere la conoscenza di discipline che mirino al progresso sociale e culturale del territorio veronese;

– coltiva rapporti di collaborazione con università e istituzioni italiane e straniere, fa­vorendo lo scambio di esperienze culturali e formative anche valorizzando i crediti di­dattici conseguiti presso tali strutture;

– cura la pubblicazione di studi e ricerche che abbiano come contenuti  la figura,  il pensiero e l’opera di Giorgio Zanotto e promuove la raccolta, lo studio e la pubblicazione dei suoi scritti.

Art. 4 PATRIMONIO

4.1 Il patrimonio iniziale è indicato nell’atto costitutivo.

4.2 Esso si incrementerà quindi con ogni altro eventuale contributo o donazione, che li provenga da enti pubblici o privati, persone fisiche o giuridiche, che, volendo partecipare allo sviluppo delle iniziative della Fondazione, dichiarino espressamente di destinare il loro apporto ad incremento del patrimonio, per il conseguimento delle finalità i­stituzionali.

Art. 5 ENTRATE

La Fondazione persegue le sue finalità potendo contare e disponendo liberamente delle rendite del proprio patrimonio e di ogni contributo che sia destinato alla immediata realizzazione delle iniziative statutarie.

Art. 6 ESERCIZIO FINANZIARIO

L’esercizio finanziario ha inizio il 1° Maggio e termine il 30 aprile di ogni anno.

Art. 7 FONDATORI

7.1 Sono Fondatori:

– la Banca Popolare dÌ Verona Banco Geminiano e s. Prospero;

– la Società Cattolica di- Assicurazione;

– la Famiglia Zanotto (come meglio indicata nell’atto di istituzione della Fondazione).

7.2 Ai Fondatori spetta il compito di nominare il Revisore Contabile.

Art. 8 ORGANI

Organi della Fondazione sono:

– il Presidente

– il Consiglio di Fondazione

– il Revisore

Art. 9 PRESIDENTE

9.1 Il Presidente della Fondazione è nominato dal Consiglio di Fondazione, dura in carica cinque anni ed è Tuttavia e salvo le eccezioni di cui in appresso, il Presidente della Fondazione è di diritto, per i primi dieci anni di durata, il Presidente designato all’atto della costituzione della Fondazione.

9.2 Nel caso di non disponibilità del Presidente di diritto si procede alla nomina del Presidente.

9.3 In caso di cessazione dalla carica di Presidente prima del compimento dei dieci anni, il Consiglio di Fondazione provvederà alla nomina del Presidente con le mag­gioranze di cui al successivo paragrafo 12.4.

9.4 Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione, convoca e presiede il Consiglio di Fondazione, cura che abbiano esecuzione gli atti deliberati dagli organi delta Fondazione ed esercita i poteri che il Consiglio gli delega.

9.5 Nel caso di assenza o impedimento del Presidente, le sue funzioni saranno eser­citate da un Vice Presidente nominato dal Consiglio di Fondazione tra i membri designati dai Soci Fondatori, con le maggioranze previste al successivo punto 12.4.

9.6 Il Presidente svolge il compito di impulso e di coordinamento delle attività della Fondazione, vigila sull’esecuzione delle deliberazioni e sull’andamento generale della Fondazione.

9.7 La carica di Presidente non dà diritto ad emolumenti o compensi.

Art. 1O PRESIDENTE ONORARIO

10.1 All’atto della costituzione i Fondatori hanno attribuito alla signora Giovanna Za­notto Tanara, per tutta la durata della sua vita, la carica di Presidente Onorario della Fondazione.

10.2 Il Presidente Onorario è membro del Consiglio di Amministrazione e partecipa alle sue riunioni con diritto di intervento e di voto.

Art. 11 IL CONSIGLIO DI FONDAZIONE

11.1 Il Consiglio di Fondazione è composto:

– dal Presidente della Fondazione;

– dal Presidente Onorario;

– da due membri nominati dalla Banca Popolare di Verona;

– da un membro nominato dalla Società Cattolica di Assicurazione;

– da un membro nominato dalla Famiglia Zanotto (sino a che permarrà in carica la signora Giovanna Zanotto Tanara, quale Presidente Onorario, e da due membri nel pe­riodo successivo);

11.2 Nel caso un soggetto cui compete la nomina di un membro del Consiglio di Fondazione non proceda alla nomina entro tre mesi dall’invito fatto dalla Fondazione a voler indicare il designato, il Consiglio si ritiene regolarmente formato dai membri fino a quel momento nominati.

11.3 Il numero dei membri può essere aumentato mediante cooptazione da parte del Consiglio fino a raggiungere il numero massimo di nove Consiglieri

11.4 I Consiglieri durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.

Art. 12 POTERI DEL CONSIGLIO

12.1 Il Consiglio di Fondazione ha tutti l poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria e assume le proprie deliberazioni ispirandosi agli ideali ed ai valori testi­moniati da Giorgio Zanotto nel corso della sua vita e ne assicura il rispetto anche nella successiva fase di esecuzione.

Il Consiglio in particolare:

– approva entro il 30 ottobre di ogni anno il bilancio preventivo e consuntivo della Fon-dazione;

– delibera l’accettazione  di contributi e donazioni nonché gli acquisti e alienazioni di beni mobili e immobili;

– dispone il più conveniente impiego del patrimonio;

– delibera su eventuali accordi di collaborazione tra Fondazione ed altri enti pubblici o privati;

– delibera la costituzione di centri di studio e ricerca e ne regola l’organizzazione e il funzionamento;

– provvede alla nomina del Segretario;

– delibera sulle modifiche dello statuto;

– delibera i poteri ed i compiti che ritiene di conferire al Presidente.

12.2 Il Consiglio dì Fondazione si riunisce almeno due volte l’anno o quando comunque il Presidente lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta dal Presidente Onorario ovvero da un terzo dei suoi membri.

12.3 Il Consiglio è convocato presso la sede sociale o comunque in provincia di Verona dal Presidente o da chi ne fa le veci mediante avviso personale contenente l’ordine del giorno inviato almeno cinque giorni prima della riunione; in caso di urgenza il termine può essere ridotto a due giorni.

12.4 Le deliberazioni del Consiglio si considerano approvate se assunte con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri in carica. Le deliberazioni riguardanti la modifica dello Statuto o lo scioglimento della Fondazio­ne devono ottenere il voto favorevole dei tre quarti dei membri del Consiglio.

12.5 Alte riunioni del Consiglio di Fondazione partecipa senza diritto dì voto il Segre­tario.

12.6 Il Consiglio con voto unanime può invitare, ove lo ritenga opportuno, alle sue riu­nioni anche persone estranee alla Fondazione.

12.7 La carica di membro del Consiglio di Fondazione non dà diritto ad emolumenti o compensi.

Art. 13 SEGRETARIO

13.1 Il Segretario può essere persona esterna o dipendente della Fondazione, è no­minato dal Consiglio di Fondazione su proposta del Presidente, e dura in carica fino a revoca o dimissioni.

13.2 Con la deliberazione di nomina dovrà essere determinato il compenso del Se­gretario.

13.3 Il Segretario:

– collabora con il Presidente alla preparazione dei programmi di attività e alla loro pre­sentazione al Consiglio;

– collabora con il Presidente per la predisposizione del rendiconto consuntivo e preventivo annuale;

– collabora con il Presidente alla gestione della Fondazione;

– sovrintende a tutti i servizi generali e amministrativi;

– tiene la contabilità della Fondazione e le scritture contabili;

– ha l’incarico di riedigere il verbale di ciascuna adunanza del Consiglio e di sottoscriverlo assieme al Presidente.

13.4 Il Consiglio di Fondazione, all’atto della nomina, determinerà gli emolumenti o compensi per il Segretario.

Art. 14 REVISORE CONTABILE

14.1 Il controllo contabile e il controllo sulla correttezza della gestione e sulla sua conformità a norme di legge e di Statuto è attribuito ad un Revisore Contabile, scelto tra soggetti iscritti all’Albo dei Revisori Contabili.

14.2 Il Revisore Contabile è nominato dal Consiglio e dura in carica per cinque anni ed è rieleggibile.

14.3 All’atto  della nomina il Consiglio determinerà l’emolumento del Revisore Conta­bile.

Art. 15 NORME GENERALI

15.1 Salvo diverse disposizioni contenute nel presente Statuto, ovvero nell’atto di no­mina, tutte le cariche degli organi della Fondazione sono svolte in forma totalmente gratuita, salvo il rimborso delle spese sostenute per ragioni d’ufficio.

15.2 Nel caso venissero meno gli scopi della Fondazione ed in ogni altra ipotesi di e­stinzione dell’ente, il patrimonio residuo, dedotte le passività, sarà devoluto ad Enti Pubblici che abbiano finalità.