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Un retinografo nuovo per il Servizio di Oftalmologia Pediatrica


La Fondazione Giorgio Zanotto dona un retinografo di ultima generazione al Servizio di Oftalmologia Pediatrica: servirà soprattutto per gli esami della retina nei bambini disabili

Grazie a una donazione della Fondazione Giorgio Zanotto il servizio di Oftalmologia Pediatrica del Policlinico Rossi ha acquisito una nuova e sofisticata apparecchiatura, il retinografo Topcon, che acquisisce immagini digitali della retina in tempo reale senza bisogno di dilatare la pupilla con il farmaco midriatico.
Grazie al nuovo retinografo, entrato in funzione l'8 marzo, sarà possibile effettuare esami del fondo oculare in tempi estremamente rapidi. Come spiega la Prof. Laura Tomazzoli, responsabile del Servizio di Oftalmologia Pediatrica di Borgo Roma (che è anche Centro di Riferimento Regionale): "La macchina trova la sua applicazione ottimale nei pazienti poco collaboranti, nei quali bisogna ottenere il maggior numero di informazioni nel modo meno invasivo possibile, quindi nei bambini e nei soggetti con difficoltà psicomotorie."  Le principali cause di ipovisione infantile vanno ricondotte soprattutto a cerebropatie congenite e perinatali, agli esiti di retinopatie in bambini prematuri, a cataratte congenite non diagnosticate precocemente.
Il Centro di Oftalmologia Pediatrica del Policlinico dedica una particolare attenzione ai bambini disabili, collaborando con la Neuropsichiatria Infantile sia a livello ospedaliero che sul territorio. In collaborazione con il Centro Famiglie Autistici da circa un anno è nato un ambulatorio settimanale per i bimbi con problemi di ipovisione. "Per questi ultimi – prosegue la professoressa Tomazzoli – ci avvaliamo della collaborazione di una consulenza tiflodidattica. In pratica, una tiflologa (appartenente alla Federazione Nazionale  Pro-ciechi )  ci affianca nell'attività ambulatoriale coinvolgendo gli operatori scolastici, che vengono in tal modo informati delle effettive difficoltà dei bambini. Questo serve  a trovare le soluzioni più adatte ad ogni specifico problema, anche attraverso l'introduzione di ausili e facilitazioni ambientali scolastiche, per far sì che i bambini arrivino al maggior grado di autonomia possibile."