Quale etica per la politica?

Venerdì 5 maggio ore 17 alla Gran Guardia
LA FONDAZIONE GIORGIO ZANOTTO PROPONE UNA RIFLESSIONE ISPIRATA AI VALORI DELLA PERSONA

Moderato dal giornalista Stefano Lorenzetto e articolato in due sessioni, l’incontro avrà come relatori Giorgio Borelli, Massimo Cacciari, Marco Follini, Carlo Fratta Pasini e Roberto Papini.
Quale etica per la politica? È il tema dell’incontro-tavola rotonda organizzato dalla Fondazione Giorgio Zanotto in programma venerdì 5 maggio 2006 (ore 17) presso la sala convegni della Gran Guardia in piazza Bra. L’affascinante argomento, al centro della riflessione proposta dagli organizzatori dell’evento, sarà dibattuto in due sessioni. Quella iniziale, intitolata: Da “Umanesimo integrale” a “L’uomo e lo Stato” di Jaques Maritain, vedrà l’intervento del prof. Roberto Papini, segretario generale dell’Istituto Internazionale Jacques Maritain. Di seguito il prof. Giorgio Borelli analizzerà I tratti del ceto politico di ispirazione cattolica nella Verona della seconda metà del ‘900” Alle 18 prenderà il via la seconda sessione, che proporrà uno stimolante dialogo tra il prof. Massimo Cacciari e l’on. Marco Follini, chiamati ad esprimersi e confrontarsi sul quesito: “La politica è completamente autonoma o deve avere un fondamento etico? Quale?. All’avvocato Carlo Fratta Pasini, presidente della Fondazione Giorgio Zanotto, spetterà il compito di trarre le conclusioni finali.
L’incontro sarà moderato dal giornalista e scrittore Stefano Lorenzetto.
La scelta di questo argomento – spiegano gli organizzatori – è coerente con l’impegno che la Fondazione Zanotto porta avanti fin dalla nascita, volto a promuovere e valorizzare la visione etica che deve essere sempre alla base dell’impegno sociale e politico. “La politica”, aggiunge il dott. Giuseppe Pernigo, direttore della prestigiosa istituzione scaligera, “dovrebbe essere per definizione etica, ponendosi l’obiettivo primario di realizzare il bene comune. L’etica incarnata nella politica non può prescindere da una corretta interpretazione del bene comune, pertanto, essa si pone in antitesi rispetto a situazioni che – come il comunismo reale e il capitalismo selvaggio – negano questo fondamentale valore”.
Il senso del convegno trova spunto e linfa nel pensiero e nell’opera di Giorgio Zanotto, figura indimenticabile nel panorama politico-amministrativo ed economico- finanziario di Verona, sindaco della città per due mandati, presidente della Provincia e alla guida della Banca Popolare di Verona per oltre un ventennio. “In ogni ambito nel quale questo grande personaggio ebbe modo di prestare la sua opera nobile e generosa”, prosegue Pernigo, “ebbe sempre una visione centrata sulla persona, cercando di interpretare un impegno politico tutto a favore dei cittadini. Molti, giustamente, lo hanno definito un uomo di relazione, nel senso che ha creato rapporti umani e sociali di vitale importanza a favore dello sviluppo di Verona e del suo territorio. Non a caso, muovendo dai fondamentali bisogni della persona. Giorgio Zanotto – nella sua instancabile opera – si è ispirato molto alla fervida visione cristiana del filoso Jacques Maritain e, proprio per questa ragione, l’incontro del 5 maggio prenderà le mosse dall’approfondimento dei principi dell’umanesimo integrale.
Così il prof. Roberto Papini, segretario generale dell’Istituto Internazionale Jacques Maritain, traccerà in maniera originaria il quadro di riferimento del pensiero donatoci dal grande studioso e filosofo francese. Poi lo storico prof. Giorgio Borelli illustrerà i tratti del ceto politico di ispirazione cattolica che nella Verona della seconda metà del ‘900 ha dato un contributo assai importante all’affermarsi di un nuovo modo di essere e di fare politica.
La seconda parte sarà vivacizzata dal confronto fra due uomini politici protagonisti indiscussi sul palcoscenico della politica nazionale: il filosofo e sindaco di Venezia, prof. Massimo Cacciari e l’ex segretario nazionale dell’Udc, on. Marco Follini, noti ed apprezzati anche per la loro indipendenza di giudizio. L’avv.Carlo Fratta Pasini – Presidente della Fondazione Giorgio Zanotto e del Banco Popolare di Verona e Novara, che sostiene l’iniziativa – chiamato a trarre un bilancio finale del convegno darà senz’altro un apporto di grande spessore. Così come ci aspettiamo spunti di assoluto rilievo anche dal noto giornalista e scrittore Stefano Lorenzetto, un veronese che ha saputo affermarsi per la sua indiscussa bravura a livello nazionale, che ha già collaborato con noi in altre occasioni di successo. L’obiettivo che speriamo di raggiungere”, conclude Pernigo”, è quello di trasmettere alla città un modo etico di interpretare e vivere la politica affinchè essa sia più vicina all’uomo e alla persona nella realizzazione del bene comune”. Anche questo evento, dunque, rientra nella costante attività della Fondazione Giorgio Zanotto che – ispirandosi agli ideali del “maestro” scomparso, testimoniati da una vita di pensiero e di azione ricca di valori sociali, morali, professionali e religiosi – ha lo scopo di perseguire esclusivamente finalità di pubblica utilità, di ricerca scientifica e di studi di attività didattiche sia a livello universitario che professionale. La fondazione si prefigge, perciò, di illustrare la figura e l’opera di Giorgio Zanotto attraverso lo studio del suo pensiero e della sua opera, ponendosi – in tale prospettiva – quel soggetto di promozione e sostegno di iniziative culturali, sociali e scientifiche per lo sviluppo di Verona.