La Fondazione Giorgio Zanotto e Collegio Universitario Femminile Don Nicola Mazza sono lieti di invitarLa alla tavola rotonda Il Risorgimento dei cattolici. Pensiero e azione nel processo di unificazione nazionale, che si terrà mercoledì 25 maggio 2011 alle ore 17,30 presso la Sala Convegni del Palazzo della Gran Guardia (Piazza Bra – Verona). L’evento è patrocinato dal Comune di Verona e svolto in collaborazione con Banca Popolare di Verona. Ingresso libero fino a esaurimento posti. L’incontro è moderato da Gian Paolo Marchi, ordinario di Letteratura italiana all’Università di Verona,e vede la partecipazione di Renato Camurri, Luciano Malusa e Paolo Marangon. Renato Camurri insegna storia contemporanea pressola Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Verona. Ottocentista di formazione, si è a lungo occupato della storia politica e culturale dell’Italia liberale, ha da alcuni anni allargato i suoi interessi di ricerca al tema dell’esilio degli intellettuali europei negli Stati Uniti tra le due guerre. Luciano Malusa è professore ordinario di Storia del cristianesimo nell’Università di Genova. Ha al suo attivo numerosi lavori concernenti il pensiero di Antonio Rosmini, le condanne ottocentesche pronunciate dalla Chiesa cattolica contro Rosmini e Gioberti, il ruolo dei cattolici nel processo dell’unità d’Italia e successivamente. Paolo Marangon, docente di Storia della Chiesa e di Storia della pedagogia, è un saggista italiano, studioso di storia del cristianesimo e di storia dell’educazione in epoca contemporanea, con particolare riferimento ad Antonio Rosmini, Antonio Fogazzaro e al riformismo politico-religioso tra 1815 e 1978. Il rapporto tra cattolici e Risorgimento è oggetto di studio e di confronto in relazione a differenti posizioni storiografiche. Se non si può negare l’esistenza di un conflitto talora lacerante tra Stato liberale e Chiesa, è vero altresì che i cattolici presero parte in modo diversificato e costruttivo al processo di unificazione nazionale. Uomini come Rosmini, Gioberti, Manzoni, Pellico, con le loro idee e prospettive, sono parte integrante del movimento risorgimentale. E anche la religiosità laica, ma non priva di venature cristiane, di Mazzini e Cavour fa parte di un pensiero che accomunava l’unificazione politica a quella culturale e sociale. Fu una stagione di impegno sociale, nella quale il mondo cattolico iniziò a organizzarsi anche nella sua componente laicale. Seppure in presenza di una forte componente intransigente e antistatale, i cattolici furono in grado di far sentire la loro voce nella costruzione del nuovo Stato.
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