Auditorium Banco BPM tutto esaurito sabato 10 Ottobre per l’incontro con Guido Paoli, Raffaele Fiore e Federico Faggin. Nel finale il conferimento del Premio MENS ITALICA al fisico e inventore.
Un dialogo tra medicina e fisica quantistica, accompagnato da una domanda che riguarda tutti: quali sono le cause profonde della guarigione? È stato questo il tema al centro del convegno ospitato oggi all’Auditorium Banco BPM di Verona, con la partecipazione di Guido Paoli, fisico e dottore di ricerca in fisiopatologia del dolore, Raffaele Fiore, medico, psicoterapeuta e nutrizionista, e Federico Faggin, fisico noto soprattutto per il suo contributo allo sviluppo del primo microprocessore commerciale, l’Intel 4004. L’incontro ha registrato il tutto esaurito.
Il confronto ha riunito prospettive diverse intorno al rapporto tra salute, coscienza ed esperienza personale. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori era aprire uno spazio di dialogo tra discipline che raramente si incontrano, senza pretendere di offrire risposte definitive. Un tema complesso, che richiede attenzione nel distinguere i risultati consolidati della ricerca clinica dalle ipotesi teoriche sul rapporto tra coscienza e fenomeni quantistici.
«Connettere mondi, edificare, accompagnare un percorso arduo per tutti, per ognuno di noi in modo singolo e speciale»: così Donata Lombardi Assi, organizzatrice dell’iniziativa, aveva sintetizzato il senso dell’incontro. La moderazione è stata affidata a Giulietta Bandiera, giornalista, autrice e conduttrice radotelevisiva, mentre il pianista e compositore Christian Faggiani ha accompagnato il pomeriggio con la musica.
In chiusura è stato conferito a Federico Faggin il Premio MENS ITALICA. Il riconoscimento, rilanciato in una nuova edizione sotto la presidenza di Melinda Miceli e curato da Giulio Maniscalco e Anita Madaluni, è stato consegnato da Walter Brunello, presidente di ITALEA Veneto, e Luciano Corsi, presidente di Veronesi nel Mondo. Questa edizione è stata realizzata in collaborazione con Domenico Zanini, presidente onorario della Fondazione Polo Marconi.
La Fondazione Zanotto nella persona del suo Presidente Paolo Zanotto è stata molto lieta di ospitare il ritorno di Federico Faggin all’Auditorium Banco BPM esattamente ad un anno di distanza dal grande successo del convegno “La nuova era della sincronicità quantistica”.
Di seguito riportiamo una sinossi delle principali tematiche trattate
Perché alcuni guariscono e altri no? Quale ruolo gioca la coscienza nella malattia? Un convegno che ha portato per la prima volta su un palco comune la medicina clinica e la fisica quantistica, per esplorare le domande alle quali la scienza ancora non sa rispondere.
La medicina sa descrivere con precisione crescente i meccanismi della guarigione: molecole, recettori, processi biochimici. Ma la domanda sulle sue cause profonde — perché alcuni guariscono e altri no, cosa innesca la remissione, quale ruolo gioca la dimensione soggettiva dell’esperienza — rimane aperta. È una domanda che la fisica quantistica ha contribuito a riformulare in modo radicale: la materia non è separabile dall’osservatore, i sistemi biologici operano a scale in cui i fenomeni quantistici sono rilevanti, e la natura stessa della coscienza è oggi oggetto di un dibattito scientifico ancora irrisolto.
Costruire un linguaggio comune tra discipline che troppo spesso si ignorano è stato lo scopo di questo convegno.
























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